A Piazza for Leonardo, Mimmo Paladino, 2006

Piazza Guidi, redesigned by Mimmo Paladino, is inaugurated in Vinci. A striking urban reconfiguration in the space in front of the new entrance to the Museo Leonardiano.

The reconfiguration of Piazza Guidi. 

The urban reconfiguration of Piazza Guidi is part of the expansion project of the Museo Leonardiano, which recently saw the opening of a new entrance and new exhibition spaces in the Palazzina Uzielli, located just a few hundred meters from the Castello dei Conti Guidi, which until now had been the museum’s sole location. The unification of the Castello dei Conti Guidi (the original core of the Museo Leonardiano), the Palazzina Uzielli, and the adjacent Piazza Guidi into a single museum itinerary created the need to give the new museum entrance a recognizable public identity—an image with visual strength and symbolic significance equal to that which the Castello dei Conti Guidi has acquired over time. With this goal, in 2003 the Municipality of Vinci launched a call for ideas for the creation of a work of high artistic value in Piazza Guidi, one that could symbolically dialogue with the museum itself and with Leonardo’s legacy, starting from a contemporary perspective.

La Piazza Guidi era finora uno spazio vuoto in confronto alla presenza imperiosa della rocca del Castello dei Conti Guidi, al paesaggio e alle vie circostanti che possiedono i tratti di una personalità tra il pittoresco e il monumentale. Il breve percorso lastricato di via La Pira, che collega l’area circostante la rocca con la piazza Guidi, si apre su un paesaggio collinare di rara bellezza che sfuma nei monti pisani disegnati da Leonardo nel Codice di Madrid: e contemporaneamente permette anche di apprezzare la permanenza di una singolare corrispondenza dello scorcio dei tetti di Vinci con quello disegnato nell’Ottocento da Telemaco Signorini. La piazza ridisegnata viene dunque a riempire quel vuoto, aspirando anzi a vivere di vita autonoma così da segnalare l’ampliamento del museo e da rafforzare la percezione di una ricucitura di percorsi tra le due vie che delimitano il borgo storico.

The call for ideas “A Square for Leonardo”

Il concorso per un progetto di reimpaginazione della piazza Guidi, – uno spazio finora privo di personalità, ma spiccato nel mezzo del paesaggio collinare delle pendici del Montalbano ed inserito in un  borgo medievale rivisitato e restaurato tra fine Ottocento e Novecento, secondo una filosofia che fu comune allora a molti interventi urbanistici e architettonici in Toscana e non solo – ha visto partecipi alcuni fra i maggiori protagonisti del panorama artistico internazionale contemporaneo quali, oltre Mimmo Paladino, Ilya Kabakov, Anish Kapoor, Joseph Kosuth e Jannis Kounellis. Il programma, condotto dal Comune di Vinci in collaborazione con l’Associazione Arte Continua, con il co-finanziamento della Comunità Europea e gestito da una commissione composta da Giacinto Dipietrantonio, Mario Cristiani e Romano Nanni, ha portato alla presentazione di cinque proposte .

Quelle di Anish Kapoor, Ilya Kabakov, e Jannis Kounnellis sono essenzialmente proposte di installazioni. L’ala di Kabakov mira ad evocare una delle icone più note dell’immaginario leonardesco; poggiata su un lembo spezzato, evoca i fallimenti possibili della volontà di sapere, umanizzando il genio. Il pozzo di Kapoor pare invece voler sottolineare la suggestione sorgiva dell’acqua – così cara a Leonardo – rafforzandola con un’altra nascita, quella dell’arcobaleno. Kounellis, quasi sulle orme dei fantastici libri di macchine quattrocenteschi di Giovanni Fontana, erge un monolite al centro della piazza, presenza ostile, barriera, ed insieme spazio vuoto da percorrere, invito al gioco dell’intelligenza.

Joseph Kosuth e Mimmo Paladino hanno proposto invece un intervento che coinvolge l’insieme della piazza. Kosuth legge nell’irregolarità atona della piazza i contorni possibili di una pagina nuova, su cui iscrivere la calligrafia enigmatica e le riflessioni architettoniche del Vinciano. A questo fine ripavimenta la piazza quasi spalmandovi un composto realizzato col pigmento della pietra tipica del Montalbano. La proposta di Paladino, risultata vincitrice  ha offerto un ambizioso  progetto complessivo che ha risposto pienamente ai problemi di riconfigurazione della piazza e di segnalazione del nuovo ingresso del museo.

The projects in competition, along with other works by the participating artists, were featured in the exhibition Una Piazza per Leonardo. Cinque progetti per il nuovo ingresso del Museo Leonardiano organized in Vinci from June 15 to September 14, 2003.

The intervention by Mimmo Paladino

Mimmo Paladino, in collaborazione con l’architetto Nicola Fiorillo, riconfigura la piazza con un reticolo di geometrie, di scomposizioni e ricomposizioni di piani, che par quasi segnalare l’origine sedimentaria e casuale della piazza e nello stesso tempo le conferisce una disciplina plasmata dalla suggestione della geometria. Costruisce inoltre un percorso di avvicinamento al nuovo ingresso e un segnacolo complesso di esso, una vasca con fontana su cui si appoggia, sfiorando l’acqua che tracima dolcemente, una stella tridimensionale a dodici punte in alluminio. Lo spazio è caratterizzato da una serie di piani, legati fra loro a diverse altezze e con diverse inclinazioni, realizzati con lastre di cardoso. Sui piani l’artista realizza incisioni con tasselli di vetro o lama d’argento che ripropongono il suo ben noto universo iconico, ispirato all’idea dell’universalità ed autonoma continua riproponibilità di un giacimento di segni dal tempo immemorabile, ivi compresa l’eredità quattrocentesca. All’interno del perimetro i piani inclinati sono per la maggior parte percorribili e costituiscono un’area pedonale che, raccordata al sistema viario esterno, fa da collegamento tra la Palazzina Uzielli e il Municipio la cui entrata posteriore si affaccia anch’essa sulla piazza. Alcuni sedili bassi in pietra sono disposti nei pressi della fontana per la sosta. Un sistema di illuminazione molto curato, studiato insieme a Filippo Cannata, già autore del progetto

Lighting designer of the Hortus Conclusus in Benevento, he highlights the three-dimensional and sculptural aspect of the space. Everything is taken care of down to the smallest detail to create a magical scenographic effect, in line with the public identity of the place and with the artistic and scientific figure of its main inspirer, Leonardo da Vinci. In the Piazza Guidi intervention, Paladino expresses his poetics of de-structuring volumes and geometric fragmentation of planes, already evident in some of his recent sculptural exhibitions where the line between art exhibition and architectural model display is subtly blurred. With the Piazza in Vinci—effectively a large artwork to be lived in and experienced by people—the Campanian artist develops his own complete architectural vision: the concept of architecture as expression and expansion of artistic language.

Art Exhibitions

Talks

Credits

Mimmo Paladino
A Square for Leonardo, 2006
Piazza Guidi, Vinci
Photo by Ela Bialkowska
Courtesy of Associazione Arte Continua – San Gimignano, Italy