The IX edition of Arte all’Arte, curated by Achille Bonito Oliva and James Putnam, chose as its guiding theme the poetics and evanescence of the form of clouds, exploring the infinite possibilities of transformation and movement they represent.
The invited artists created unique interventions, closely tied to the territory and the theme: Per Barclay brought his vision to Montalcino, Massimo Bartolini transformed San Gimignano, Antony Gormley created a psycho-affective map of Poggibonsi, Tadashi Kawamata reinterpreted Colle Val d’Elsa, Moataz Nasr created a meaningful work in Siena, and Lucy Orta left her mark in Buonconvento.
Making this edition even more special was the extraordinary participation of Joseph Kosuth, Luisa Rabbia, and Rocco Dubbini, who developed original projects specifically for this occasion.
An edition that managed to blend lightness and depth, allowing contemporary art to find its place in the folds of Tuscan history and landscape, just as clouds do in the sky.
Edited by Achille Bonito Oliva and James Putnam
“Art does not confine its language to the level of ordinary communication; it does not speak through masks belonging to the everyday, but rather always assumes original and unpredictable states of form. Seduction arises from the need to create a breach, a flash within the inert practicality of the everyday—a sense of wonder that tears through the horizontal impermeability of social exchange.”
La forma delle nuvole è stato argomento di lunghe chiacchierate e sguardi persi al cielo nell’estate 2002 con Mario e Marisa Merz tra San Gimignano, Mensano, Colle di Val d’Elsa e Volterra; parole che accarezzano la mente, un titolo bellissimo per questa edizione di cui Achille ha parlato a James e che, con Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo, abbiamo subito accolto con gioia.
La proposta di creare un ponte tra l’arte contemporanea internazionale e le piccole città d’arte crea un elemento d’identità territoriale e un legame nuovo tra queste ultime e le campagne, oggi identificato come “Distretto Artistico Agro Ambientale”: una piccola follia positiva, regalo che i curatori, gli artisti e le amministrazioni pubbliche hanno fatto alle comunità locali, alla comunità internazionale dell’arte e anche a noi in questi nove anni di grandi trasformazioni.
Abbiamo lavorato molto per rendere ‘l’illusione’ di un mondo pieno di sensibilità e cultura in mezzo a fondamentalismi e violenze, guerre e terrorismi che infestano il nostro meraviglioso pianeta, in qualcosa di credibile e condivisibile.
Quest’esperienza, cresciuta nei sei comuni e nel territorio della Provincia di Siena in questi anni difficili, poteva essere solo un’idea senza riscontri che la costante mancanza di risorse poteva uccidere già vari anni indietro. Allo stesso modo, le troppe risorse finanziarie avute senza la capacità di confrontarsi con le differenti realtà avrebbero potuto ‘drogare’ la sfida che abbiamo voluto accogliere e far crescere dal livello locale a quello provinciale, regionale, nazionale e internazionale.
(…) Lavorare con Achille Bonito Oliva e James Putnam e con Per Barclay, Massimo Bartolini, Antony Gormley, Tadashi Kawamata, Moataz Nasr, Lucy Orta, Luisa Rabbia e Rocco Dubbini, oltre ad essere stata una bella esperienza di conoscenza umana fortemente istruttiva, è stato proprio divertente e produttivo. (…)
Mario Cristiani, Arte all’Arte IX, La Forma delle Nuvole