The Municipality of Prato and the Foundation for Contemporary Arts in Tuscany, in collaboration with Arte Continua Cultural Association, they inaugurated the 19 December 2020, in the Cathedral Square, Prato SHY an artwork by the English artist Antony Gormley. The sculpture, almost 4 metres tall and made from 3600 kg of cast iron, brings the materials and methods of the industrial revolution to an 18th-century piazza. Silent and immobile, SHY invites recognition of one's position,costantemente in movimento nello spazio e nel tempo e rianima il potenziale dell’arte nel regno collettivo per celebrare la vita quotidiana.
In addition, a series of online meetings was organized and held, one per month, throughout the entire period the artwork was installed.
Gormley insiste da sempre sul fatto che il silenzio e l’immobilità della scultura sono le sue qualità più forti, che le permettono di essere aperta a tutti i nostri pensieri e sentimenti. In contrasto con la tradizione, secondo cui la scultura sostiene e celebra il potere politico e religioso, il progetto di Gormley cerca di riconoscere e catalizzare l’esperienza soggettiva. C’è sia empatia che umorismo in questo lavoro, con il quale l’artista desidera rianimare il potenziale dell’arte nel regno collettivo per celebrare la vita quotidiana.
Antony Gormley, born and based in London, has placed at the center of his artistic research the relationship between the body, as the seat of the mind, and the architectural or natural spaces with which it interacts. He pays particular attention to the placement of his art in accessible public spaces; in his work, we can find a strong focus on the environmental and social politics that characterize him.
“Voglio fare qualcosa che sia sicuro della sua presenza come punto di riferimento, ma che all’esame si connetta con il nostro io interiore e si confronti con quelle emozioni umane più timide e silenziose come la tenerezza e la vulnerabilità”
Antony Gormley, artist
L’installazione dell’opera di Gormley testimonia il costante impegno del Comune di Prato nell’aggiornamento della sua identità contemporanea, grazie anche all’azione propositiva svolta negli ultimi trent’anni dal Centro Pecci per l’Arte contemporanea. La Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, che gestisce il Centro Pecci, è il punto di riferimento per la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati che operano nella Regione e la promozione della produzione artistica contemporanea in Toscana. Questa collaborazione si è sviluppata nel contesto di una crescente consapevolezza ambientale. Negli ultimi anni Prato ha sviluppato importanti politiche di riciclo delle acque industriali, riciclo dei tessuti e risparmio energetico. Il rapporto sempre più stretto della città con i partner istituzionali europei ha fatto sì che la Prato dell’innovazione e dell’economia circolare sia uno scenario perfetto per una collaborazione artistica internazionale.
In questo quadro si è sviluppato per affinità il coinvolgimento dell’Associazione Arte Continua, nata con l’obiettivo di connettere la Comunità internazionale dell’arte con le comunità locali e a valorizzare la cultura della circolarità, della forestazione e del green deal come motore di cambiamento, e come frontiera di sperimentazione sociale legata ai temi di una nuova vivibilità dei centri abitati “Ricentrando” con gli artisti della comunità internazionale dell’arte le periferie e le zone industriali.