Leandro Erlich “Sotto gli Archi del Tempo”

UMoCA - Under Museum of Contemporary Art

Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi (SI)

Sabato 11 e domenica 12 aprile 2026

Due giornate all’insegna dell’arte contemporanea in Val d’Elsa per scoprire le opere d’arte donate dall’Associazione e dagli artisti ai Comuni e la nuova installazione di Leandro Erlich all’UMoCA – Under Museum of Contemporary Art

Programma delle giornate:

Sabato 11 aprile a Colle di Val d’Elsa
Ore 15.30 – Passeggiata tra le opere di Arte all’Arte, con partenza da Piazza Arnolfo e arrivo all’UMoCA.
Ore 17.30 – Inaugurazione dell’installazione Sotto gli Archi del Tempo di Leandro Erlich alla presenza dell’artista.
A seguire aperitivo.
Ore 20.00 – Cena di raccolta fondi a sostegno delle attività dell’Associazione al Museo San Pietro (Via Gracco del Secco 102)

 

Domenica 12 aprile a Poggibonsi
Ore 10.30 – Passeggiata tra le opere di Art to Art con Mario Cristiani, dalla Fortezza Medicea del Poggio Imperiale, con visita alle opere di Antony Gormley, Kiki Smith e Mimmo Paladino.

Un’occasione per incontrarsi, attraversare il territorio e continuare a sostenere i progetti di arte contemporanea nello spazio pubblico!

La partecipazione alla cena prevede un contributo a partire da 150€.
RSVP: rsvp@artecontinua.org entro il 04.04.2026

Leandro Erlich – Sotto gli Archi del Tempo 

Sotto gli archi medievali del ponte di San Francesco, l’installazione di Leandro Erlich prende forma attraverso tre sculture monumentali modellate in sabbia, trasformando lo spazio pubblico in un paesaggio effimero. L’opera invita a riflettere sulla natura del patrimonio, sulla sua vulnerabilità e sulla responsabilità collettiva della memoria.

Il castello di sabbia — simbolo dell’immaginazione infantile, del gioco condiviso e della bellezza destinata a mutare — diventa qui una potente metafora della fragilità delle costruzioni umane e della necessità di custodire, insieme, ciò che il tempo e la storia ci consegnano.

Il progetto è ideato e organizzato da Associazione Arte Continua, che da oltre trent’anni promuove progetti di arte pubblica capaci di mettere in relazione artisti internazionali, comunità locali e paesaggio. «L’arte pubblica deve essere di valore, portare educazione in ogni luogo ed essere accessibile a tutti, perché l’arte deve essere universale», afferma Mario Cristiani.