Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti

A cura di Marcello Dantas

Olivetti Store, Piazza San Marco, Venice (VE)

9 marzo - 22 novembre 2026

Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti

progetto ideato da Mario Cristiani e realizzato da Associazione Arte Continua con FAI  – Fondo per l’Ambiente Italiano
a cura di Marcello Dantas

Evento Collaterale della
61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Negozio Olivetti, Piazza San Marco, Venezia
9 maggio – 22 novembre 2026

Con il supporto di Galleria Continua

In occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, Associazione Arte Continua presenta la mostra Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti, a cura di Marcello Dantas, Evento Collaterale della Biennale Arte 2026 ospitato nello storico Negozio Olivetti di Piazza San Marco, capolavoro dell’architettura di Carlo Scarpa, affidato da Generali Italia al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, che da allora lo apre al pubblico, lo gestisce, lo tutela e lo valorizza.

La mostra, realizzata in collaborazione con il FAI e con il supporto di Galleria Continua, presenta dal 9 maggio al 22 novembre 2026 circa venti sculture di Leandro Erlich, alcune delle quali inedite, che danno forma a organismi impossibili eppure sorprendentemente familiari: farfalle con ali-orecchie, cavoli che diventano architetture, coralli che assumono la fisionomia di metropoli, alberi che terminano in piedi umani. Ibridi che suggeriscono che l’arte non sia un ornamento del mondo, ma una forza che ne continua la creazione, operando allo stesso livello dei processi evolutivi e geochimici che hanno modellato il pianeta. 

Il progetto si inserisce nel programma “Arte all’Arte per le Città del Futuro” ideato da Mario Cristiani e realizzato da Associazione Arte Continua, che mira a produrre nuovi legami fra arte, architettura e paesaggio, restituendo all’arte un ruolo centrale nella costruzione delle città. In questa prospettiva, Hybrids si configura come un dispositivo poetico capace di attivare una riflessione sul modo in cui le forme artistiche possono incidere sull’immaginario urbano e sulla percezione degli spazi condivisi. 

Nel potere dell’arte di trasformare società e ambiente credeva infatti anche Adriano Olivetti: nella sua impresa, guidata da un pensiero umanistico e da uno slancio educativo, i prodotti stessi erano ibridi concepiti per offrire eccellenza tecnologica, ma anche un’esperienza estetica, un contenuto culturale e perfino un messaggio etico. L’arte era strutturale nella strategia e nell’immagine dell’azienda, e così era nei Negozi Olivetti, come questo di Venezia: spazi ibridi, pensati più che per vendere un prodotto, per trasmettere un concetto (primi concept store), e dove l’arte era onnipresente; una vocazione che il FAI conserva e valorizza accogliendo progetti d’arte come questo, che suscitano un originale dialogo con la storia e lo spirito di questo luogo.

Come sottolinea il testo di Emanuele Coccia, l’arte agisce sull’essenza delle cose mescolando identità diverse e permettendo a ogni forma di abitare l’altra in modo aperto e sensibile. Il mondo che emerge dai lavori di Erlich è un ecosistema in continuo aggiustamento e riadattamento, in cui l’ironia e il gioco tra natura, cultura, architettura e corpo si fondono in un’unica dinamica. Le sculture presenti nel progetto, Hybrids, visualizzano così una metamorfosi intima e spirituale: la “fisiologia nascosta” che accompagna ogni autentico atto di un artista.

Credits

Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti
a cura di Marcello Dantas

Ph. Ela BIalkowska OKNO Studio

Ph. Luca Chiaudano

©Association Arte Continua