{"id":1935,"date":"2025-05-09T10:37:44","date_gmt":"2025-05-09T10:37:44","guid":{"rendered":"https:\/\/artecontinua.org\/?post_type=artist&#038;p=1935"},"modified":"2025-05-19T15:44:48","modified_gmt":"2025-05-19T15:44:48","slug":"atelier-van-lieshout","status":"publish","type":"artist","link":"https:\/\/artecontinua.org\/en\/artist\/atelier-van-lieshout\/","title":{"rendered":"Atelier Van Lieshout"},"content":{"rendered":"<p class=\"\"><strong>Atelier Van Lieshout<\/strong> \u00e8 un collettivo artistico fondato nel 1995 dall\u2019artista olandese Joep Van Lieshout, noto per il suo approccio multidisciplinare e provocatorio. Il lavoro del collettivo spazia tra scultura, design e architettura, esplorando temi legati all\u2019autosufficienza, all\u2019utopia, alla societ\u00e0 e alla sostenibilit\u00e0, spesso con un linguaggio visivo ironico e audace.<\/p>\n<p class=\"\">Nel 2000, Atelier Van Lieshout ha partecipato alla IV edizione di <a href=\"https:\/\/artecontinua.org\/en\/project\/arte-allarte\/\"><strong><em>Art to Art<\/em> <\/strong><\/a>with the project <a href=\"https:\/\/artecontinua.org\/en\/project\/atelier-des-armes-et-des-bombes-atelier-van-lieshout-1999\/\"><strong><em>Atelier des Armes et des Bombes<\/em><\/strong><\/a>, presentato a Montalcino. L\u2019opera, fedele alla poetica del collettivo, ha indagato il rapporto tra arte, societ\u00e0 e strumenti di conflitto, trasformando il contesto storico e culturale del luogo in un terreno di riflessione critica.<\/p>\n<p class=\"\">Atelier Van Lieshout \u00e8 oggi riconosciuto a livello internazionale per la sua capacit\u00e0 di unire arte e funzionalit\u00e0, sfidando convenzioni e proponendo visioni alternative del vivere contemporaneo.<\/p>\n<p class=\"\">Atelier Van Lieshout \u00e8 lo studio fondato dallo scultore e visionario Joep van Lieshout. Dopo la laurea alla Rotterdam Art Academy, Van Lieshout divenne rapidamente famoso con progetti che viaggiavano tra il mondo del design facile da pulire e l&#8217;area non funzionale dell&#8217;arte: scultura e installazioni, edifici e mobili, utopie e distopie.<\/p>\n<p class=\"\">Nel 1995, Van Lieshout ha fondato il suo studio e da allora ha lavorato esclusivamente sotto il nome dello studio. Il moniker dello studio esiste nella pratica di Van Lieshout come una metodologia per minare il mito del genio artistico. Negli ultimi tre decenni, Van Lieshout ha stabilito uno studio multidisciplinare che produce opere al confine tra arte, design e architettura. Indagando la linea sottile tra arte manifatturiera e oggetti funzionali che producono in serie, cerca di trovare i confini tra fantasia e funzione, tra fertilit\u00e0 e distruzione.<\/p>\n<p class=\"\">Van Lieshout seziona i sistemi, che si tratti della societ\u00e0 nel suo insieme o del corpo umano; sperimenta, cerca alternative, fa mostre come esperimenti per il riciclaggio e ha persino dichiarato uno stato indipendente nel porto di Rotterdam AVL-Ville (2001), uno stato libero nel porto di Rotterdam, con un minimo di regole, un massimo di libert\u00e0 e il pi\u00f9 alto grado di autarchia. Tutte queste attivit\u00e0 sono condotte all&#8217;interno dello stile di provocazione tipico di Van Lieshout, sia esso politico o materiale.<\/p>\n<p class=\"\">Van Lieshout combina un&#8217;estetica ed un&#8217;etica fantasiose con uno spirito imprenditoriale; il suo lavoro ha motivato movimenti nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;ecologia, ed \u00e8 stato celebrato, esposto e pubblicato a livello internazionale. Le sue opere condividono una serie di temi, motivi e ossessioni ricorrenti: sistemi, potere, autarchia, vita, sesso e morte: ognuno di questi traccia l&#8217;individuo umano di fronte a un insieme pi\u00f9 grande come il suo famoso lavoro Domestikator (2015). Questa scultura ha causato polemiche prima ancora di essere collocata al Louvre nei Jardin de Tuilleries, ma \u00e8 stata adottata dal Centre Pompidou dove \u00e8 stata mostrata durante la FiAC (2017).<\/p>","protected":false},"template":"","class_list":["post-1935","artist","type-artist","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/artecontinua.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/artist\/1935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/artecontinua.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/artist"}],"about":[{"href":"https:\/\/artecontinua.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artist"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/artecontinua.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}